Corso: Per una relazione di cura competente e consapevole

Il volontariato non è ideologia. Vince il pragmatismo più essenziale, la voglia di fare. La generosità è contagiosa: gente qualsiasi, di tutte le età e le fasce sociali, che ogni giorno convive con l’Aids, affronta i terremoti, sorveglia i boschi, insegna agli immigrati, visita gli ammalati. Nasce una nuova sensibilità, soprattutto fra i giovani che cominciano a credere al volontariato come caratteristica essenziale dell’essere umano. C’è ancora però la convinzione che basta la buona volontà. Nel volontariato una cosa è essenziale: non si può andare allo sbaraglio, è necessaria una nuova competenza comunicativa.

Il corso di formazione mira a superare il livello pionieristico del volontariato. Gli incontri partono dall’esplorazione di se stessi e della relazione con l’altro e arrivano alla leadership e alle dinamiche di gruppo. Il corso di formazione interviene direttamente sulla cultura del volontariato, cambiandone i presupposti. Cosa significa, oggi, essere volontario e comunicare il volontariato?

L’intervento formativo si propone di mettere a fuoco i percorsi fondamentali della crescita e dello sviluppo della competenza comunicativa e di offrire una significativa occasione di apprendimento.

L’attenzione è rivolta, in particolare:

  • alla conoscenza e al rinforzo dell’identità personale;
  • all’analisi e alla consapevolezza delle relazioni tra l’individuo e il suo contesto familiare e sociale mirato alle problematiche relative al volontariato;
  • al cambiamento dei comportamenti inefficaci per una ridefinizione e una promozione del ruolo del/la volontario/a

Relatore: Psicologa dott.ssa Lizia D’Agostino
Date: Bari 19 e 20 giugno 2017, dalle ore 16.30 alle 19.30
Sede: Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”, via Vitantonio di Cagno 30, Bari

Per iscrizioni, compilare la scheda online.