Giovani attivaMENTE

Ente proponente il progetto:

Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”

Sede dell’Ente proponente:
Via Vitantonio Di Cagno, 30 BARI

Settore d’intervento:
Settore: E – Educazione e promozione culturale
Area di intervento: 03 ANIMAZIONE CULTURALE VERSO I GIOVANI

OBIETTIVI DEL PROGETTO:

Obiettivo Generale

L’obiettivo generale del progetto “Giovani attivaMente” è favorire una educazione contro l’insorgere dei pregiudizi e promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni con particolare attenzione ai temi della accoglienza delle “diversità”, attraverso processi innovativi di partecipazione dal basso (bottom-up), azioni di co-progettazione e co-working.

Occorre intervenire avendo ben chiaro che il pregiudizio non è innato, ha piuttosto il suo fondamento nelle influenze familiari, ambientali, sociali, e si struttura già dalla prima infanzia. Pertanto, è fondamentale intervenire a livello scolastico, educativo, familiare per fare della diversità una vera ricchezza e per stimolare i giovani a pensare criticamente. In quest’ottica bisogna creare i presupposti di una cultura dell’accoglienza fondata sulla solidarietà sociale e l’amicizia fra le persone senza alcuna discriminazione.

I volontari del Servizio Civile Garanzia Giovani,  in affiancamento al personale dipendente e ai consulenti del CSVSN, in collegamento con tutte le associazioni della “rete”, saranno coinvolti nella realizzazione e nell’animazione delle diverse azioni del progetto stesso, e potranno svolgere una attività di collegamento tra i nodi della rete stessa.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici del progetto “Giovani attivaMente” sono:

  1. Costituire e consolidare una rete “Giovani attivaMente” al fine di creare sinergie sul territorio per attuare azioni innovative di prevenzione, educazione, animazione sociale e culturale, in grado di accrescere il know how delle comunità locali di riferimento.
  2. Eliminare l’indifferenza e la mancanza di consapevolezza delle nuove generazioni  rispetto ai temi della legalità, del disagio e della solidarietà sociale.
  3.  Incoraggiare lo scambio reciproco e fecondo e permettere la collaborazione tra il mondo della scuola, il mondo del volontariato e la società civile per la sperimentazione di buone prassi, per combattere i pregiudizi e promuovere la divulgazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.
  4.  Costruire processi di risposte durature e sostenibili per la promozione della legalità e della solidarietà sociale in seno alle comunità locali di riferimento.

Obiettivi rivolti ai volontari

Ai n. 4 giovani volontari del Servizio Civile Nazionale Garanzia Giovani si prevede di fornire:

  1. formazione ai valori dell’impegno civico, della pace e della non violenza dando attuazione alle linee guida della formazione generale al SCN;
  2. apprendimento delle modalità e degli strumenti di lavoro finalizzato all’acquisizione di capacità pratiche e di lettura della realtà al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile;
  3. strumenti per acquisire competenze trasversali (leadership, lavorare in team, brainstorming, ecc.) e capacità necessarie alla realizzazione delle attività del progetto e successivamente all’inserimento attivo nel mondo del lavoro;
  4. modalità e strumenti idonei per la crescita individuale dei partecipanti con lo sviluppo di autostima e di capacità di confronto, attraverso l’integrazione e l’interazione con la realtà territoriale;
  5. opportunità di partecipazione alle attività di promozione e sensibilizzazione al Servizio Civile Nazionale.

Attività d’impiego dei volontari

Il progetto “Giovani attivaMente” prevede l’inserimento come volontari del Servizio Civile Nazionale Garanzia Giovani di n. 4 giovani (n. 2 per ogni sede di attuazione) cosiddetti  NEET (Not engaged in Education, Employment or Training), giovani con bassa scolarità che non studiano e non lavorano, inoccupati/disoccupati e inattivi, per far riscoprire loro l’utilità della formazione nell’apprendere, durante lo svolgimento del progetto, competenze organizzative in eventi culturali e favorendo una crescita personale  rendendosi utili alla comunità locale con interventi nel settore della disabilità.

I 4 giovani volontari del Servizio Civile Nazionale Garanzia Giovani   saranno suddivisi:

 – 2 presso l’A.S.D. UIC

 – 2 presso l’Associazione SIDERIS

Il ruolo che ricopriranno sarà costantemente supportato dall’OLP e dal referente cui saranno affidati con l’attenzione di poter svolgere un lavoro d’equipe, in modo da favorire un lavoro collaborativo e lo sviluppo di capacità relazionali. Più in dettaglio, ruolo ed attività previste sono qui di seguito elencate:

Ingresso nella struttura organizzativa del progetto (una settimana).

Presentazione del CSV S. Nicola, della sua struttura, obiettivi, finalità e procedure operative:

  1. incontro con i responsabili (Direttore e Presidente);
  2. colloqui con i responsabili di settore degli sportelli e dell’Area Formazione e Comunicazione.

Tale fase si realizzerà nella sede centrale del CSV S. Nicola in via Vitantonio di Cagno 30, a Bari. I volontari saranno riuniti in un unico gruppo.

Ambientamento (15 giorni):

prima fase conoscitiva delle attività in cui saranno coinvolti i volontari. Inizieranno l’affiancamento con gli operatori stabilmente impiegati nello svolgimento delle attività. Tale fase, invece, si realizzerà contemporaneamente in tutte le 2 sedi locali di attuazione del progetto “Giovani attivaMente”.

Responsabilizzazione dei volontari – presa in carico delle attività da svolgere (1 mese):

  1. colloqui tra OLP e volontari;
  2. presa in carico dei compiti da svolgere;
  3. gestione dei metodi operativi;
  4. visione delle procedure del sistema qualità.

Tale fase, invece, si realizzerà contemporaneamente in tutte le sedi locali di attuazione del progetto

Partecipazione alla formazione generale

I volontari parteciperanno alle attività di formazione generale secondo quanto indicato dal progetto.

Partecipazione alla formazione specifica

I volontari parteciperanno alle attività di formazione specifica secondo quanto indicato dal punto 35 al punto 41 dello schema progettuale.

Attuazione del progetto per la realizzazione di tutte le azioni:

 (10 mesi):

I 4 volontari distribuiti nelle 2 sedi locali di attuazione del progetto, in collaborazione con gli operatori di segreteria e con i consulenti, si occuperanno di attività riguardanti:

  1. supporto e segreteria alla rete “Giovani attivaMente” e alle azioni di coordinamento della rete stessa;
  2. segreteria e organizzazione degli incontri di co-formazione, dei focus group e dei gruppi di co-progettazione e co-working;
  3. partecipazione diretta ai gruppi di co-progettazione e co-working realizzati presso le sedi CSV;
  4. collaborazione operativa con gli esperti di comunicazione e grafica per tutte le azioni di supporto al progetto;
  5. gestione di archivi, documenti, database;
  6. gestione dei contatti e-mail, telefonici e fax con utenti, scuole, enti, istituzioni;
  7. attività di ricerca dati, informazioni e catalogazione delle stesse;
  8. elaborazione, decodificazione e rielaborazione di informazioni, atti, documenti;
  9. affiancamento ai consulenti nell’erogazione di attività di consulenza in ambito legale, progettuale, sociale, amministrativo, fiscale ecc.;
  10. elaborazione di report e schede utenti rispetto all’andamento delle attività di consulenza.
  11. affiancamento ai consulenti nell’erogazione di attività di consulenza informativa e orientativa su tematiche;
  12. affiancamento nelle attività di rilevazione dei bisogni formativi e progettazione del percorsi di formazione;
  13. collaborazione alle attività di monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi;
  14. supporto al tutoraggio d’aula e alla gestione delle dinamiche d’aula.

Infine i volontari selezionati per questo progetto parteciperanno attivamente alla presa di coscienza delle competenze che acquisiscono sui temi di cittadinanza attiva e di lavoro di gruppo, finalizzati a realizzare gli obiettivi di cui attraverso specifiche attività individuali e collettive. In particolare questa loro partecipazione è funzionale alla realizzazione dell’obiettivo indicato nella sezione “obiettivi dei volontari” che viene qui riportato.

Ai n. 4 giovani volontari del Servizio Civile Nazionale si prevede di fornire:

  1. formazione ai valori dell’impegno civico, della pace e della non violenza dando attuazione alle linee guida della formazione generale al SCN;
  2. apprendimento delle modalità e degli strumenti di lavoro finalizzato alla acquisizione di capacità pratiche e di lettura della realtà al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile;
  3. strumenti per acquisire competenze trasversali (leadership, lavorare in team, brainstorming, ecc.) e capacità necessarie alla realizzazione delle attività del progetto e successivamente all’inserimento attivo nel mondo del lavoro;
  4. modalità e strumenti idonei per la crescita individuale dei partecipanti con lo sviluppo di autostima e di capacità di confronto, attraverso l’integrazione e l’interazione con la realtà territoriale;
  5. opportunità di partecipazione alle attività di promozione e sensibilizzazione al servizio civile nazionale.

 Monitoraggio e verifica (incontri periodici ogni 4 mesi)

I volontari dovranno stendere report in cui verranno descritte le attività svolte e compileranno questionari di monitoraggio e valutazione delle attività svolte. Il progetto prevede azioni di monitoraggio delle attività in itinere e una valutazione finale. La verifica in itinere prevede anche la partecipazione dei volontari a colloqui individuali di verifica e coaching rispetto all’esperienza realizzata.

Nello specifico, ai volontari sarà richiesto di:

  1. compilare mensilmente un diario di bordo (attraverso uno specifico software on line) che sarà reso fruibile con accesso riservato sul sito csvbari.com;
  2. esprimere una valutazione complessiva sull’attività svolta con particolare attenzione alle aspettative rilevate nella fase precedente (unica compilazione a fine percorso).

I diari di bordo compilati da ogni volontario sono regolarmente monitorati da un esperto dell’Area Monitoraggio e valutazione al fine di rilevare eventuali situazioni di conflitto con l’OLP, ma anche di verificare la rispondenza delle competenze richieste al volontario al momento del bando rispetto alle attività effettivamente svolte nel corso del servizio civile.

Criteri di selezione
Il sistema di selezione è acquisito dall’Unione Italiana dei Ciechie e degli Ipovedenti Onlus – Presidenza Nazionale ente accreditato di 1a classe. Scarica la icon Tabella dei criteri di selezione.

Condizioni di servizio e aspetti organizzativi

Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1400/12h

Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5

Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

  1. I volontari seguiranno un orario flessibile con la possibilità di essere impegnati anche nel fine settimana e devono potersi recare presso altre sedi per realizzare le attività previste e partecipare a incontri, seminari e attività formative organizzate dalla Regione Puglia;
  2. I volontari potranno recarsi presso le sedi delle Scuole, delle Associazioni ed Enti della Rete a sostegno del progetto per le attività previste dalle Azioni del progetto “Giovani attivaMente” nei limiti previsti dal prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Sevizio Civile nazionale (DPCM del 4 febbraio 2009 punto 6.2).

Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:    assenti

Sedi di svolgimento e posti disponibili

Numero dei volontari da impiegare nel progetto:  4
Numero posti senza vitto e alloggio:
4

Sede/i di attuazione del progetto
– Associazione sportiva dilettantistica U.I.C. Viale Quinto Ennio, 54 – BARI
– Sede Operativa Sideris Via Pasubio, 155 – BARI

Caratteristiche conoscenze acquisibili

Eventuali crediti formativi riconosciuti:    assenti

Eventuali tirocini riconosciuti:    assenti

Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

L’insieme delle attività di progetto consentono ai volontari di acquisire un set articolato di competenze di base, trasversali e professionali che contribuiranno ad elevare la qualità del curriculum del volontario e a migliorare la sua professionalità nel settore della formazione e dell’educazione.

Il set che i volontari andranno ad acquisire e sviluppare sono:

Competenze di base (intese come quel set di conoscenze e abilità consensualmente riconosciute come essenziali per l’accesso al mondo del lavoro, l’occupabilità e lo sviluppo professionale):

  1. conoscere la struttura organizzativa ove si svolge il servizio (organigramma, ruoli professionali, flussi comunicativi, ecc.);
  2. conoscere e utilizzare gli strumenti informatici di base (pacchetto Office, internet e posta elettronica);
  3. conoscere e utilizzare gli elementi per progettare e pianificare un lavoro, individuando gli obiettivi da raggiungere e le necessarie attività e risorse temporali e umane.

Competenze trasversali (intese come quel set di conoscenze e abilità non legate all’esercizio di un lavoro ma strategiche per rispondere alle richieste della comunità e produrre comportamenti professionali efficaci):

  1. sviluppare una comunicazione chiara, efficace e trasparente con i diversi soggetti che a vario titolo saranno presenti nel progetto quali le famiglie, i giovani, gli anziani, gli immigrati, gli altri volontari, gli operatori di progetto, gli OLP, ecc.);
  2. saper diagnosticare i problemi organizzativi e/o i conflitti di comunicazione che di volta in volta si potranno presentare nella relazione con le famiglie;
  3. saper affrontare e risolvere gli eventuali problemi e/o conflitti, allestendo le soluzioni più adeguate al loro fronteggiamento e superamento;
  4. saper lavorare in gruppo con altri volontari e gli altri soggetti presenti nel progetto ricercando costantemente forme di collaborazione (leadership, lavorare in team, brainstorming, ecc.).
  5. acquisire conoscenze per l’inserimento lavorativo e l’ auto imprenditorialità.

Competenze tecnico-professionali (intese come quel set di conoscenze e abilità strettamene connesse all’esercizio di una determinata mansione lavorativa e/o di un ruolo professionale):

  1. conoscere il mondo della solidarietà, dell’aggregazione e dei servizi socio-assistenziali e culturali;
  2. conoscere e utilizzare le principali metodologie per l’accoglienza, l’ascolto, il lavoro di gruppo, l’animazione territoriale e il lavoro di rete;
  3. pianificare, progettare e realizzare incontri informativi, focus group, gruppi di lavoro
  4. organizzare e realizzare eventi culturali e sportivi.

Si precisa che la certificazione delle competenze verrà accertata e rilasciata dall’ente C.N.I.P.A. Puglia, ente accreditato per la formazione professionale in Puglia.

Formazione specifica dei volontari

La formazione specifica è inerente alla peculiarità del progetto e riguarda, pertanto, l’apprendimento di nozioni e di conoscenze teorico-pratiche relative al settore ed all’ambito specifico in cui il giovane volontario sarà impegnato durante l’anno di servizio civile presso le sedi accreditate del CSVSN. La formazione specifica prevista è formazione di contesto organizzativo e professionale, ha caratteristiche di formazione “on the project”, cioè “accompagna e sostiene” i volontari nella fase di inserimento in un nuovo contesto progettuale/organizzativo, attraverso attività didattiche in affiancamento con un formatore esperto e/o con il monitoraggio di un mentore esterno (OLP). È una formazione principalmente mirata a raccordare la professionalità del volontario alle esigenze collegate all’espletamento delle attività previste nel progetto e nei contesti organizzativi individuati.

La formazione specifica, relativamente a tutte le ore dichiarate nel progetto, sarà erogata ai volontari entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto stesso.

I moduli di formazione specifica sono:

Modulo obbligatorio: “Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile” (10 ore)

I volontari saranno informati sui rischi rilevati e valutari dal CSVSN nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)  e  sulle misure adottate di prevenzione e di emergenza in relazione alle attività di progetto che il volontario svolgerà, e sui dispositivi di protezione individuale adottati. Saranno inoltre presentati i rischi da interferenze tra le attività di progetto e le altre attività svolte all’interno della sede del CSVSN.

Sarà presentato il D.Lgs. 81/2008 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori e radicare una solida cultura della salute e della sicurezza, non solo per prevenire incidenti o infortuni ai volontari ma anche, e soprattutto, al fine di educarli affinché detta cultura diventi stile di vita.

Questo modulo sarà trattato entro il primo mese di attività.

Modulo “Reti integrate” (10 ore)

Una rete di associazioni, scuole, singoli cittadini che si dedicano alla promozione di una cultura della legalità, avviene con l’intento di prendere parte alla vita della polis da cittadini responsabili, che orientano il proprio agire per costruire contesti sociali più giusti e solidali. Questo modulo nasce dall’esigenza di declinare l’idea di partecipazione mettendo a tema il rispetto delle regole, l’idea di assunzione di responsabilità, la promozione della giustizia.

Il sistema “a rete” favorisce la cooperazione territoriale in un’ottica di miglioramento della qualità della vita. Saranno presentati i vantaggi che si riscontrano in una rete integrata.

Modulo “ La cultura dell’accoglienza” (10 ore)

Rimuovere i  pregiudizi e promuovere una cultura dell’accoglienza non è facile ma è importante far conoscere ai giovani su quali basi si fonda e quali impatti positivi può arrecare alla vita.

Il modulo si propone di presentare ai giovani alcuni percorsi in atto nel terzo settore e nel mondo del volontariato per stimolarli ad un atteggiamento accogliente.

Modulo: “Diritti umani e civili ” (10 ore)

L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza e significa elaborare e diffondere tra i giovani volontari una cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e doveri.

Con questo modulo si intende far riflettere i giovani sulle libertà soggettive inalienabili di cui deve godere ogni singola persona e sulla Convenzione ONU che sancisce i diritti delle persone disabili.

Per il CSVSN non si tratta soltanto di realizzare un progetto, ma di costruire un percorso educativo che investa tutti i volontari e il personale di tutte le aree allo scopo di ricercare e valorizzare i contenuti e le metodologie per diffondere una cultura alla cittadinanza attiva e alla legalità.

Modulo: “Organizzare eventi culturali e sportivi ” (10 ore)

Organizzare eventi è una delle modalità che il CSVSN ha inteso mettere in campo per saper comunicare e meglio pubblicizzare le attività del progetto.

Come si progetta un evento, come si realizza, quali enti contattare, quali comportamenti avere per lavorare con gli altri soggetti sono alcuni degli interrogativi a cui questo modulo cercherà di dare una risposta. Sarà sperimentata la progettazione di un evento culturale e di uno sportivo.

Modulo “L’inserimento lavorativo e l’autoimprenditorialità ” (5 ore)

I cambiamenti intervenuti nella nostra società dal punto di vista economico, demografico e culturale nel corso degli ultimi anni hanno prodotto profonde modifiche nel mondo del lavoro.

Le difficoltà di inserimento lavorativo si sono accentuate. Conoscere gli strumenti che permettono un’adeguata valutazione della capacità lavorativa delle persone, anche con disabilità, e il loro migliore collocamento sulla base dell’offerta lavorativa, gli enti preposti per poter accedere al lavoro, il ruolo degli enti di categoria e della Regione Puglia (il Sistema Puglia), le nuove regole del “Jobs Act”, sono le condizioni minimali per poter accedere al lavoro.

Modulo: “Innovazione sociale e generatività” (10 ore)

L’attuale sistema di welfare italiano fatica a rispondere in modo adeguato ai cambiamenti della nostra società e a comprendere i relativi bisogni, sempre più multiproblematici e complessi. La  crisi economico-finanziaria ha acuito la vulnerabilità e ha generato un impoverimento materiale di ampie fasce di popolazione, determinando importanti conseguenze sul piano culturale e sociale, in quanto ha alimentato l’indebolimento dei legami e delle relazioni.

L’obiettivo del modulo è di porre all’attenzione dei giovani le problematiche sopra esposte e coinvolgerli sui temi della legalità e della solidarietà sociale attraverso processi innovativi di partecipazione dal basso (bottom-up), azioni di co-progettazione e co-working.

Modulo: “La comunicazione sociale” (10 ore)

Il modulo fornisce nozioni sulle principali tecniche di comunicazione, in particolare come porsi efficacemente in relazione con gli altri per facilitare il dialogo. Il modulo permetterà di far capire meglio il “funzionamento” del meccanismo che sta alla base della possibilità di comprendersi; far propri alcuni concetti di base in rapporto alla comunicazione interpersonale; sviluppare le capacità comunicative in ambito lavorativo; fornire elementi per la conoscenza del processo comunicativo.

La formazione specifica avrà durata di 75 ore e sarà erogata entro i primi 90 giorni dall’avvio del progetto.

Scadenza
La domanda di partecipazione, con tutta la documentazione richiesta, deve pervenire entro le ore 14:00 del 8 febbraio 2016 al Centro di Servizio al Volontariato San Nicola in via Vitantonio di Cagno n° 30 – 70124 Bari (BA).
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo “raccomandata A/R”;
3) a mano.

 




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