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Volontariato in Spiaggia 2014

Quali sono i libri e registri obbligatori, ai fini fiscali e tributari, di un’associazione che gestisce in convenzione con un Comune un servizio di assistenza a domicilio per anziani?

La questione è regolata dall’articolo 25 del D. Lgs. 460/97, che ha introdotto l’articolo 20 bis al DPR 600/1973.
In particolare, la norma tende ad obbligare pur non facendolo in maniera tassativa, alla tenuta della contabilità in partita doppia; di fondamentale importanza, comunque è la distinzione tra attività istituzionali e attività direttamente connesse, necessaria per verificare il permanere delle condizioni per potersi legittimamente qualificare ONLUS. E’ infatti necessario, come noto, che le attività istituzionali devono prevalere su quelle direttamente connesse e quest’ultime non possono superare il 66 % delle spese complessive dell’ente.
 

Decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600
Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 1973, n. 268 S.O. n. 1
Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

Titolo 2 - Soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili
Articolo 20 Bis - Scritture contabili delle ONLUS
Testo in vigore dal 1 gennaio 1998

  1. Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) diverse dalle società cooperative, a pena di decadenza di benefici fiscali per esse previsti, devono:
  1. in relazione all'attività complessivamente svolta, redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione, e rappresentare adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della organizzazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali, con obbligo di conservare le stesse scritture e la relativa documentazione per un periodo non inferiore a quello indicato dall'articolo 22 ;
  2. in relazione alle attività direttamente connesse tenere le scritture contabili previste dalle disposizioni di cui agli articoli 14, 15, 16 e 18 ; nell'ipotesi in cui l'ammontare annuale dei ricavi non sia superiore a lire 30 milioni, relativamente alle attività di prestazione di servizi, ovvero a lire 50 milioni negli altri casi, gli adempimenti contabili possono essere assolti secondo le disposizioni di cui al comma 166 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
  1. Gli obblighi di cui al comma 1, lettera a), si considerano assolti qualora la contabilità consti del libro giornale e del libro degli inventari, tenuti in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 2216 e 2217 del codice civile.
  2. I soggetti richiamati al comma 1 che nell'esercizio delle attività istituzionali e connesse non abbiano conseguito in un anno proventi di ammontare superiore a lire 100 milioni, modificato annualmente secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, possono tenere per l'anno successivo, in luogo delle scritture contabili previste al primo comma, lettera a), il rendiconto delle entrate e delle spese complessive, nei termini e nei modi di cui all'articolo 20.Decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600
  3. In luogo delle scritture contabili previste al comma 1, lettera a), le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, le organizzazioni non governative riconosciute idonee ai sensi della legge 26 febbraio 1987 n. 49, possono tenere il rendiconto nei termini e nei modi di cui all'articolo 20 .
  4. Qualora i proventi superino per due anni consecutivi l'ammontare di due miliardi di lire, modificato annualmente secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.
    1. Scritture contabili complessive (attività istituzionali e attività connesse) devono essere: sistematiche, cronologiche e rappresentare con compiutezza la gestione;
    2. scritture contabili semplificate
    • l’obbligo si considera assolto quando la contabilità consti di un libro giornale e di un libro degli inventari (art. 2216 e 2217 c.c.)
    • l’obbligo è assolto in maniera semplificata attraverso il rendiconto delle entrate e delle spese complessive per: 
    I soggetti che nell’esercizio di attività istituzionali e connesse non superino i 100 milioni di lire di ricavi annui
    Le organizzazioni di volontariato (L. 266/91) e le organizzazioni non governative (L.49/87)
    • E’ prevista inoltre una contabilità supersemplificata (art.3, c.166 della L. 662/1996) per le organizzazioni i cui ricavi annui non siano superiori a 30 milioni di lire per le prestazioni di servizi o a 50 milioni di lire per le altre attività;
    1. scritture contabili delle attività connesse
    • le attività connesse sono soggette alle scritture contabili previste per gli enti non commerciali (artt.20 e 14–15–16–18 del D.P.R. 600/73), allorché esercitano attività commerciali.
    • la situazione patrimoniale, economica e finanziaria
    • la distinzione tra le attività istituzionali e quelle connesse

 

Decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600
Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 1973, n. 268 S.O. n. 1

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

Titolo 2 - Soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili

Articolo 20 - Scritture contabili degli enti non commerciali

Testo in vigore dal 1 gennaio 1998

Le disposizioni degli artt. 14, 15, 16, 17 e 18 si applicano, relativamente alle attività commerciali eventualmente esercitate, anche agli enti soggetti all'IRPEG che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali.

Indipendentemente alla redazione del rendiconto annuale economico e finanziario, gli enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell'articolo 22, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell'articolo 108, comma 2 bis, lettera a), testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. (2)

Gli enti soggetti alla determinazione forfetaria del reddito ai sensi del comma 1 dell'articolo 109 bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che abbiano conseguito nell'anno solare precedente ricavi non superiori a lire 30 milioni, relativamente alle attività di prestazione di servizi, ovvero a lire 50 milioni negli altri casi, assolvono gli obblighi contabili di cui all'articolo 18, secondo le disposizioni di cui al comma 166 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (1) (2)

(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 3, D.P.R. 28.03.1975, n. 60 (Gazz. Uff. 28.03.1975, n. 84).
(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 8, D.Lgs. 4.12.1997, n. 460.

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