A spasso con le dita

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Consiglio Regionale Pugliese, comunica che la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi si rende protagonista, nell’ambito di un progetto finanziato da Enel Cuore, di una “rassegna espositiva di opere tattili”. A spasso Con Le Dita sarà una “mostra tattile” presso il Castello Svevo di Bari dal 25 al 29 ottobre prossimi.

Tale iniziativa non vuol semplicemente rappresentare un ossimoro o, per meglio dire, un fregio alla retorica, ma, davvero, un’esposizione di libri illustrati, secondo tecniche di grafica tattile, in cui le illustrazioni acquistano non solo forma ma essenza sensoriale, materializzazione del pensiero. In un mondo in cui, in particolar modo i bambini sono troppo abituati alle immagini, fatue e sfuggenti, virtuali e non reali, sarà possibile sperimentare , mediante laboratori didattici appositamente pianificati, sensazioni, percezioni sensoriali che esulano dalla centralizzazione, nonché esaltazione  dell’organo visivo.

Grazie a Enelcuore Onlus i 5 libri del progetto “A spasso con le dita” hanno arricchito il catalogo di libri per l’infanzia di: 600 biblioteche pubbliche con sala ragazzi, 150 Strutture pediatriche attrezzate con ludoteca e 180 Istituzioni per ciechi.
L’accresciuto interesse intorno all’editoria tattile e alle esperienze multisensoriali ha generato un mutamento di prospettiva. Da qui l’esigenza di ridisegnare il concetto di solidarietà attraverso l’ideazione di un vocabolario tattile che illustri alcune parole rappresentative in maniera accessibile a tutti e di farlo conoscere attraverso un evento itinerante da organizzare all’interno di importanti luoghi pubblici di promozione culturale, scelti tra quelli che hanno dimostrato maggior interesse nel divulgare il messaggio sociale di Enel Cuore e della Federazione delle Istituzioni pro Ciechi. In questo modo, sulla base dell’esperienza acquisita nel settore dei libri tattili per l’infanzia, quest’ultima intende concorrere alle manifestazioni che celebreranno nel 2013 il decimo anniversario di attività di Enel Cuore Onlus.

L’idea che anima il progetto è quella di illustrare il concetto di solidarietà ai bambini attraverso un messaggio multisensoriale, soprattutto tattile e visivo. La sfida è quella di dare corpo, forma e narrazione ad un concetto astratto – appunto la “solidarietà” – attraverso la illustrazione di dodici parole esemplificative. Ad aiutarci in questo compito interverranno dieci artisti ed illustratori, i quali saranno incaricati di creare dei pannelli tattili espositivi dedicati ad alcune parole rappresentative.
I dodici pannelli, ciascuno dedicato ad una parola, costituiranno l’elemento cardine di dieci mostre-manifestazioni della durata di circa 4 giorni da tenersi ciascuna, in successione, in dieci città italiane. I pannelli tattili d’artista serviranno inoltre come esempio e stimolo ai bambini che parteciperanno ai laboratori didattici, i quali saranno invitati ad intervenire con loro creazioni originali.
Contemporaneamente la Federazione editerà e distribuirà gratuitamente ai beneficiari del progetto “A spasso con le dita” una nuova pubblicazione tattile ispirata al tema della solidarietà.
Le mostre-manifestazioni prevedono:
–    esposizione dei dodici pannelli d’artista ispirati alle parole della solidarietà
–    edizione di una nuova pubblicazione tattile per l’infanzia sul tema della solidarietà
–    laboratori didattici per le scuole
–    mostra internazionale delle migliori pubblicazioni tattili.

Dopo aver visitato la mostra, i bambini  seguiranno un percorso didattico multisensoriale, ideato dalla Federazione e realizzato dal collettivo MomiDodi design, che li condurrà alla scoperta delle potenzialità dell’illustrazione tattile.
Le attività del laboratorio saranno coordinate dalla Dott.ssa Paola Terranova, responsabile delle attività didattiche dell’Istituto per ciechi “Garibaldi” di Reggio Emilia.
Proprio al fine di celebrare una divulgazione tanto importante quanto essenziale, soprattutto riconducibile ad un’educazione scolastica quanto mai viva, si richiede la massima diffusione dell’iniziativa.