Finanziato dalla Regione Puglia, tramite il bando Puglia Partecipa, il progetto “Beni immobili confiscati: valorizzazione e partecipazione” ha coinvolto sia organizzazioni che già gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata sia associazioni interessate a gestirli.
Risultato del progetto è stato il documento di proposta partecipata intitolato anch’esso “Beni immobili confiscati: valorizzazione e partecipazione”, concluso nel mese di Novembre.
Pubblicazione realizzata con il sostegno della Regionale della Puglia n. 28/2017 Legge sulla Partecipazione.
Il progetto “Beni immobili confiscati: valorizzazione e partecipazione” ha creato un vero e proprio percorso di conoscenza e consulenza, diretto ad acquisire tutti gli strumenti per migliorare la gestione di un bene confiscato, attraverso una sperimentazione diretta a facilitare e migliorare il rapporto tra soggetti pubblici coinvolti nel processo di destinazione dei beni (Enti locali, Prefetture, ANBSC, ecc.) ed ETS che gestiscono o aspirano a gestire i beni confiscati.
Il progetto “Beni immobili confiscati: valorizzazione e partecipazione” ha previsto la creazione di un tavolo permanente provinciale degli ETS al fine di incrementare la qualità e il livello di partecipazione di questi soggetti all’iter di valorizzazione dei beni.
Il progetto ha visto l’elaborazione di un piano programmatico in grado di evidenziare le criticità e le possibili soluzioni, in termini di interventi formativi, informativi, procedurali.
Attraverso un’indagine qualitativa e quantitativa, sono state analizzate le criticità e i punti di forza nella gestione di questi beni, evidenziando l’importanza della corresponsabilità tra cittadinanza e organizzazioni del Terzo settore.
La ricerca svolta si è mossa lungo tre direttrici metodologiche:
- partecipazione attiva
- coinvolgimento di attori privilegiati
- focus sul cambiamento
Completato il lavoro di ricerca-azione, abbiamo realizzati due workshop (27 Settembre e 11 Ottobre 2024), utilizzando una specifica metodologia di progettazione partecipata, denominata EASW (European Awareness Scenario Workshop).
I workshop erano finalizzati all’illustrazione, approfondimento e socializzazione delle criticità, emerse grazie al lavoro di ricerca-azione, e all’elaborazione di soluzioni e strategie di intervento condivise.
Per non disperdere questo patrimonio di conoscenze e relazioni, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS ha dato vita al progetto “Casa del Volontariato”, un’iniziativa in grado di consolidare queste esperienze e trasformarle in azioni concrete per la comunità.
La Casa del Volontariato è uno spazio simbolo di legalità e centro attivo di partecipazione, crescita e solidarietà, uno spazio inclusivo, dinamico e condiviso, dedicato a tutte le realtà associative del territorio.
Il progetto Casa del Volontariato è stato condiviso con il Prefetto di Bari, in occasione di due incontri (15 luglio e 13 Novembre 2024). La Casa del Volontariato, da localizzare in un bene confiscato alla criminalità organizzata, vuole essere un luogo di promozione del dialogo, di collaborazione e di crescita collettiva, dove associazioni e volontari possono incontrarsi, organizzare eventi e sviluppare progetti che rispondano ai bisogni della cittadinanza e delle fasce più deboli della popolazione, offrendo un modello positivo di relazioni per cittadini, istituzioni, enti locali.
Importante è stata la collaborazione con Libera nazionale e Puglia, con la Cooperativa Semi di vita e fondamentale l’attenzione della Prefettura di Bari.


















