Con le nostre mani, ma con la Tua forza

Con le nostre mani, ma con la Tua forzaIl CSVSN inaugura la mostra “Con le nostre mani, ma con la Tua Forza", sabato 29 marzo 2008, alle ore 19:30, presso l’ex Chiesa Sant’Anna ad Andria, in via Flavio Giugno n° 19 e domenica 06 aprile 2008, alle ore 19:30, presso il C.R.S.E.C. in via Parini n° 48 a Canosa di Puglia.

È possibile visitare la mostra dal 29 marzo 2008 al 05 aprile 2008 ad Andria presso la ex Chiesa Sant’Anna, in via Flavio Giugno n° 19 e dal 06 al 12 aprile 2008 presso il C.R.S.E.C. in via Parini n° 48 a Canosa di Puglia.

La mostra fotografica, che in sintesi abbraccia 15 secoli della tradizione monastica benedettina in 6 sezioni e 51 pannelli, più che un elenco di opere vuole mettere in luce il metodo con il quale un’opera nasce in modo vero e come può conservare questa verità nel suo sviluppo nel tempo. Si propone di illustrare i frutti prodotti da un’opera nata nei monasteri, fondati sulla regola di San Benedetto, ovvero quelle comunità fatte da uomini, “minoranze creative” fondate su una vita di autentica condivisione delle esigenze umane.
Quei tempi mostravano molte somiglianze con i nostri: non c’erano punti di riferimento per nessuno, tutto era sconvolto a causa di guerre e violenze, non c’era certezza nel futuro, la gente viveva nel turbamento e nell’angoscia; sembrava che la vita avesse smarrito ogni significato. Alcuni hanno continuato a lavorare lo stesso, a non scappare più e a ricominciare a vivere. Per questo le opere monastiche sono rimaste luoghi emblematici in cui la civiltà ha resistito alla distruzione rinnovandosi.
Il percorso documenta il nascere di una nuova umanità capace di cambiare il mondo e di segnare le epoche, così come delineano le prime sezioni della mostra. La seconda parte del percorso, dopo aver ricordato i fattori principali che hanno condotto nei secoli la società allo smarrimento della propria origine, fornisce indicazioni di metodo per un recupero della “Tradizione”, spiegando come l’esperienza benedettina ha contribuito allo sviluppo culturale, sociale ed economico di interi popoli d’Europa.
I pannelli testimoniano come educare alla gratuità significa abbracciare l’umano nella sua unità e totalità, dando origine ad una società nuova basata sulla solidarietà e fecondità di opere il cui esito è un frutto inaspettato e sorprendente.

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Segreteria Sportello Operativo di Andria