Contributi liberali da parte della Banca d’Italia

La Banca d’Italia, nel rispetto delle norme statutarie e delle delibere assunte in materia dai competenti organi decisionali, concede contributi per iniziative d’interesse pubblico e somme a scopo di beneficenza.

SETTORI DI INTERVENTO
I contributi finanziari della Banca assistono in via preferenziale le attività concernenti:
3.A) la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza). In particolare, la Banca fornisce sostegno a università, associazioni e fondazioni scientifiche per:
• progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.);
• programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;
3.B) la ricerca scientifica, la promozione culturale, la formazione giovanile e scolastica, fra cui rilevano:
3.B1) ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare riguardo a:
• progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza, eventualmente in collaborazione con università, istituti nazionali e consorzi inter-universitari di ricerca, anche tramite il finanziamento di borse di studio;
• ricerche in campo biomedico, attraverso il finanziamento per investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia che agevolino l’attività di ricerca;
• trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo;
• acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;
3.B2) attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a:
• studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico;
• eventi, mostre ed esposizioni, con l’esclusione di iniziative meramente celebrative di ricorrenze;
3.B3) promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a:
• progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani;
• progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;
3.C) beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a:
• progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno in ambito nazionale di:
– minori e anziani in stato di bisogno;
– malati e disabili;
– persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale.
Nell’assegnazione dei contributi viene osservato un principio di rotazione. Di norma, gli assegnatari non possono presentare un’ulteriore istanza nei due semestri successivi; a fronte di particolari, motivate esigenze questo intervallo temporale può essere ridotto.


È necessario che le richieste siano accompagnate da un piano illustrativo volto a definire con precisione e attendibilità il progetto da realizzare; il piano dovrà essere corredato di preventivi di spesa, nonché di documenti che attestino una fonte di finanziamento ulteriore, esterna al soggetto proponente, nel caso di progetti che rientrino negli ambiti 3.B2, 3.B3 e 3.C.


La presenza di un terzo finanziatore non è necessaria per i progetti rientranti nei settori di intervento indicati:
• al par. 3 lettera A), fermo restando l’accertamento da parte delle competenti funzioni interne della Banca di un interesse dell’Istituto;
• al par. 3 lettera B1), ove avanzati da primari istituti di ricerca ed enti ospedalieri per l’acquisto  di attrezzature scientifiche e strumentazione d’avanguardia e per interventi di ristrutturazione di strutture sanitarie.
L’erogazione a favore di un singolo progetto potrà essere al massimo pari alla metà dell’intero fabbisogno dell’iniziativa.


Le richieste dovranno pervenire agli Uffici della Banca d’Italia (Servizio Segreteria particolare del Direttorio e comunicazione, Divisione Rapporti istituzionali, via Nazionale 91, 00184 Roma). Le domande potranno essere inviate anche tramite pec, all’indirizzo spa@pec.bancaditalia.it.
Delle istanze riconducibili alla lett. C dell’art. 3, che abbiano un rilievo prettamente locale, le Filiali regionali curano la raccolta e la trasmissione all’Amministrazione centrale, corredata di un parere motivato.
Le domande pervenute dal 1° gennaio al 28 febbraio saranno istruite e decise entro il mese di giugno, con erogazione nel mese di luglio. Le domande pervenute dal 1° luglio al 31 agosto saranno istruite e decise entro il mese di dicembre, con erogazione nel mese di gennaio.