Soggetti ammessi:
Possono accedere al contributo solo gli Enti del Terzo Settore, costituiti da almeno cinque anni e iscritti al RUNTS, con capacità operativa a livello nazionale comprovata dalla presenza e disponibilità di almeno una sede o struttura organizzativa in almeno otto regioni o province autonome, che alla data di scadenza dei termini di presentazione della domanda, siano in possesso di tutti i requisiti indicati nell’avviso.
Gli Enti del Terzo Settore possono presentare domanda di finanziamento, sia in forma singola che associata attraverso la composizione di un partenariato. Ciascun ente può essere capofila per un solo progetto e può essere partner in un ulteriore progetto.
Ambiti di intervento/attività finanziabili:
I contributi sono destinati a finanziare progetti sperimentali che garantiscano alle persone con disabilità e alle loro famiglie un accesso reale e completo ai diritti civili e sociali, in tutti gli ambiti della vita e secondo le loro scelte personali. I progetti devono promuovere l’inclusione sociale e il miglioramento della qualità della vita, in linea con la Convenzione ONU del 2006 e il D.lgs. 62/2024.
In particolare, i progetti devono:
- facilitare l’accesso ai servizi locali e al welfare di comunità, soprattutto per chi incontra maggiori difficoltà;
- rafforzare il ruolo attivo delle associazioni, promuovendo il lavoro di rete e lo scambio di buone pratiche, soprattutto nei territori più svantaggiati;
- migliorare l’organizzazione degli enti, aumentare l’efficacia delle loro attività e coinvolgere un numero crescente di associati e utenti con disabilità.
- sostenere la creazione di reti territoriali e nazionali tra le associazioni per condividere informazioni e ridurre le differenze nell’accesso ai servizi tra le varie zone del Paese.
Spese ammissibili:
spese funzionali al progetto
Contributo massimo ammissibile:
Il contributo massimo per ciascun progetto varia in base alla dimensione e diffusione territoriale degli enti coinvolti:
- fino a 400.000 euro se partecipano ETS attivi in almeno 5 regioni/province autonome e con almeno 400 associati;
- fino a 800.000 euro se gli ETS coinvolti operano in almeno 8 regioni/province autonome e rappresentano almeno 800 associati;
- fino a 1.600.000 euro se il progetto è promosso da una rete associativa (art. 41 D.lgs. 117/2017) o da un’associazione iscritta al RUNTS con almeno 100 enti affiliati, e con almeno 10 enti attuatori presenti in almeno 10 regioni/province autonome, con almeno 5 dipendenti complessivi e 1.600 associati.
Il contributo copre fino al 90% dei costi ammissibili del progetto.
Cofinanziamento:
10%
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