Mercoledì 1 Aprile 2026 alle 16:30, l’associazione Prof. Mauro Cignarelli – OdV, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Trani, invita la cittadinanza all’evento commemorativo e di approfondimento “I Francesi a Trani: 1 Aprile 1799”, presso la Biblioteca Comunale G. Bovio in piazzetta S. Francesco a Trani.
Intervengono
- Pino Aprile, Scrittore e giornalista
- Francesco Rossi, Giornalista
- Liliana Bellavia, Psicologa e Psicoterapeuta
- Renzo Samaritani Schneider, Scrittore e promotore culturale
L’incontro mira a innescare un dibattito tra docenti, studenti, cittadini e cittadine per trasformare il dolore rimosso in consapevolezza storica, proponendo l’istituzione del 1 Aprile come Giornata della Memoria per la città di Trani.
Il 1799 segnò il culmine del triennio giacobino: con la caduta della monarchia e la nascita della Repubblica Napoletana, l’Italia meridionale precipitò in un clima di anarchia e scontri sanguinosi tra fazioni filo-francesi e movimenti legittimisti (l’Armata della Santa Fede).
In questo scenario, Trani, capoluogo della Terra di Bari, scelse la fedeltà a Re Ferdinando IV di Borbone.
La punizione fu atroce: il 1 Aprile 1799, le truppe francesi del generale Broussier irruppero in città.
Il bilancio fu di oltre 800 vittime, stupri sistematici, saccheggi e incendi.
Quel massacro segnò l’inizio del declino politico ed economico di Trani a favore delle città vicine, ma produsse anche una ferita ancora più profonda: la rimozione collettiva.
Perché ricordare dopo oltre due secoli?
I traumi storici non elaborati possono trasmettersi attraverso le generazioni, influenzando la coscienza e i comportamenti di una comunità. Ricordare il 1799 non è un mero struggimento retorico, ma un atto terapeutico necessario per rafforzare l’identità collettiva e guarire le ferite del passato.












