Mercoledì 14 Maggio alle 15:00 la Fondazione Con il Sud presenta il Piano attività 2025-2027 nell’Auditorium Fondazione Puglia, in via Venezia 13 a Bari.
Partecipano Stefano Consiglio e Marco Imperiale, rispettivamente Presidente e Direttore Generale della Fondazione Con il Sud.
Gli Enti del Terzo Settore sono invitati a partecipare.
Poche settimane fa, la Fondazione ha pubblicato la nuova iniziativa “Riabitare il Sud – Bando di sviluppo locale per la rigenerazione del Sud Italia”, che si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo settore meridionali mettendo a disposizione 8 milioni di euro per sostenere almeno 4 territori in cui avviare interventi di sviluppo locale. L’obiettivo del bando è contrastare spopolamento e isolamento dei territori del Sud, attraverso interventi che contribuiscano a rallentare il processo di abbandono, a tracciare percorsi alternativi di sviluppo dando senso al “riabitare il Sud”, coinvolgendo attivamente le comunità locali e ponendo le basi per la loro rivitalizzazione.
Presentato a Roma lo scorso 6 Marzo con l’evento nazionale “Visioni con il Sud”, il documento programmatico triennale delle attività 2025-2027 della Fondazione Con il Sud è frutto di un percorso di ascolto e dialogo avviato un anno fa e che ha coinvolto le fondazioni di origine bancaria, il Forum Terzo Settore e le organizzazioni del terzo settore meridionale, i CSV – centri servizio volontariato, i partner istituzionali privati, lo staff, esperti e accademici impegnati sulle principali tematiche legate allo sviluppo del Sud.
Obiettivo strategico prioritario per il prossimo triennio è quello di “ridare slancio ai processi di rigenerazione del Sud Italia, provando a contrastare il fenomeno dello spopolamento insieme a tutti gli attori che condividono l’impegno per lo sviluppo sociale ed economico del Sud. Per queste ragioni, la Fondazione proseguirà l’impegno ad allargare la sfera dei beneficiari, a estendere il raggio d’azione degli interventi, ad ampliare e rendere più fitta la rete di partner con cui collaborare”.
Dal 2001 al 2023, il Mezzogiorno ha perduto già 730 mila residenti. Le proiezioni dell’Istat e di altri istituti di ricerca offrono margini sottili per l’ottimismo. Guardando alle stime dello scenario “medio”, dunque non quello peggiore, nel 2080 il Mezzogiorno avrà perso 8 milioni di abitanti contro i 5,2 milioni del Centro-Nord, concentrati soprattutto nelle classi di età più giovani.












