Lunedì 3 Febbraio 2025 alle 18:30, la rivista Albania Letteraria e Le Aquile di Seta APS, con il Patrocinio e la collaborazione del Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Bari, organizzano “Il libro necessario di Dom Jubani. La preziosa testimonianza di un prete incarcerato nell’Albania rossa”, presso la Sala dell’Istituto Borea in piazza Garibaldi 18 a Bari.
Durante l’incontro sarà presentato il volume “Dal profondo dell’inferno ho visto Gesù crocifisso. Un sacerdote nelle prigioni comuniste albanesi” di Simon Jubani.
Programma
- introduce l’incontro Arianita Nebi, socia de Le Aquile di Seta APS
- saluti delle istituzioni
- Paola Romano, Assessora alle Culture del Comune di Bari
- professor Giuseppe Cascione, direttore di Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Bari e Senatore Accademico
- professor Arjan Vasjari, Console Generale d’Albania a Bari
- confronto sull’opera
- Mons. Angelo Massafra, già Arcivescovo di Scutari e autore della presentazione del testo
- Alda Kushi, socia de Le Aquile di Seta APS e assegnista di ricerca presso l’Università del Salento
- Anna Lattanzi, capo redattrice di Albania Letteraria e direttrice di FjalaFest, il Festival della Letteratura Albanese
- L’evento verrà impreziosito dalla partecipazione di don Giuseppe Satriano, Vescovo della Diocesi Bari Bitonto
L’evento ha l’obiettivo di presentare l’opera di un sacerdote che è l’emblema della resistenza cattolica al regime comunista albanese e di portare l’attenzione sul periodo storico che ha visto l’Albania chiusa nella morsa del potere di Enver Hoxha per 45 lunghi anni, leader di un regime considerato tra i più sanguinari del Balcani.
Partendo dalla preziosa e drammatica testimonianza che dom Jubani lascia ai posteri, l’incontro intende ripercorrere le tappe più importanti della sua vita e i ventisei anni trascorsi nelle carceri comuniste, dove subisce torture indicibili. Una volta scarcerato, il 4 novembre 1990, celebra la prima Messa pubblica in Albania, a emblema del crollo del regime.
Un libro potente e necessario “Dal profondo dell’inferno ho visto Gesù crocifisso” (Burgjet e mia, Scutari 2021) di Dom Simon Jubani, (8 marzo 1927 – 12 luglio 2011), pubblicato nella traduzione di Edlira Çiftja.
La Prefazione del testo è di Dominique Combette, l’Invito alla lettura di padre Daniel Gjeçaj, l’introduzione e la postfazione di Ana Luka: il volume è arricchito da foto e da appendici, che offrono importanti informazioni, come l’elenco dei 38 martiri del comunismo in Albania, beatificati a Scutari il 5 novembre 2016 e diverse mappe, tra le quali, quelle delle prigioni e dei campi dell’Albania comunista e delle parrocchie servite da dom Simon Jubani.
Dom Simon Jubani nacque a Scutari l’8 marzo 1927. A 16 anni iniziò la Scuola apostolica dei Gesuiti. Dopo la chiusura delle scuole cattoliche, nel marzo 1946 passò al Liceo statale. Successivamente si trasferì a Tirana. Dopo aver lavorato per un periodo nell’ospedale militare della capitale, venne mobilitato nell’esercito. Nel 1957-’58 ricevette gli ordini sacerdotali e fu inviato come parroco a Mirdita, dove venne arrestato e imprigionato per 26 anni. Il 4 novembre 1990 celebrò la prima Messa pubblica, nella cappella bruciata del cimitero di Rrëmaj, alla presenza di centinaia di fedeli. Nel 1992 l’Università di San Francisco, in California, gli ha conferito la laurea honoris causa in discipline umanistiche. È morto il 12 luglio 2011, nell’ospedale di Scutari.















