Venerdì 21 Marzo 2025 alle 17:30, il Centro Interculturale Ponte ad Oriente APS (CIPO) e il Dipartimento di Ricerca ed innovazione Umanistica (DIRIUM) dell’Università “Aldo Moro”, insieme a Russia Cristiana, inaugurano la Mostra “Vivere senza menzogna – Aleksandr Isaevič Solženicyn”, nella nella sala Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti (ex Poste) in piazza Cesare Battisti 1 a Bari.
La Mostra è visitabile gratuitamente, previa prenotazione, dal 24 Marzo al 4 Aprile.
All’inaugurazione della mostra intervengono: Adriano Dell’Asta, docente di Lingua e Letteratura Russa dell’Università Cattolica di Brescia e di Milano e curatore della Mostra; Nicola Neri, docente di Relazioni internazionali dell’Università degli Studi di Bari; Luigi Ricciardi docente di Storia e Filosofia – LS Battaglini Taranto; modera Giacomo Susca, giornalista RAI – TGR Puglia.
Composta da tre sezioni, costituita di trenta pannelli, la Mostra “Vivere senza menzogna – Aleksandr Isaevič Solženicyn” racconta il percorso umano del fisico matematico russo, premio Nobel per la Letteratura nel 1970, attraverso il “Saggio di indagine letteraria” Arcipelago Gulag. L’opera può rappresentare uno strumento per addentrarsi nel drammatico cammino alla ricerca dell’umano e per favorire la riflessione sui temi della violenza, del totalitarismo e dei regimi illiberali.
La storia di Aleksandr Solženicyn è il simbolo della lotta che si ingaggia da sempre, tra ogni “io” umano che prenda coscienza di sé, della propria identità personale e di popolo, e il “male anonimo” che vorrebbe la resa completa dell’anima, svuotata di libertà e responsabilità. L’anima e l’io sono i grandi nemici di ogni sistema totalitario. In Arcipelago Gulag, concepito e scritto come testimonianza corale, Solženicyn lancia come una sfida alla sua gente: l’uomo non crea da sé la verità, la può solo conoscere e dunque servire. Attraverso una dolorosa presa di coscienza – “è puro caso se i boia non siamo noi, ma loro” – il grande scrittore diventa capace di giudicare la menzogna che lo circonda e ne diventa libero, perché vivere da uomini è un’alternativa reale. Si assume così il pericoloso compito di scrivere per dare voce agli “invisibili” per restituire identità e storia a uomini destinati a sparire nel nulla e per restituire al mondo la memoria di una realtà tanto tenacemente oscurata dal potere.
La Mostra “Vivere senza menzogna – Aleksandr Isaevič Solženicyn”, realizzata nell’ambito del PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), vede coinvolti docenti e alunni di Istituti della Provincia di Bari (Alpi Montale, Amaldi, Bianchi Dottula, Cartesio, Cirillo) e l’Accademia di Belle Arti di Bari nei ruoli di guida e accoglienza.












