Sabato 15 Marzo 2025 alle 11:00, Anchenoi – Movimento di Cittadinanza Attiva inaugura l’installazione “Ci vuole un fiore” davanti al Liceo Scientifico A. Einstein di Molfetta, in via Togliatti 2.
Attraverso la delicatezza dei fiori dell’installazione e le parole espresse e dipinte sul bordo della rotonda dai e dalle giovani del Liceo Scientifico Albert Einstein, si vuole stimolare il superamento degli stereotipi di genere e proporre stili di comportamento evoluti e dignitosi.
La progettazione dell’opera “Ci vuole un fiore” è avvenuta attraverso laboratori concettuali, realizzati con le Associazioni attive sul territorio e con il Liceo Scientifico Albert Einstein, finalizzati ad accrescere la consapevolezza della gravità del problema e l’importanza dell’attivazione di ognuno e ognuna per contrastarlo.
Intervengono
- Francesco Minervini – Presidente Anchenoi – Movimento di Cittadinanza Attiva
- Valentina Romano – Dirigente Dipartimento Welfare Regione Puglia
- Elisa De Giglio e Vincenzo Preziosa – Studenti del Liceo Scientifico Albert Einstein
- Giuseppina Bassi – Dirigente del Liceo Scientifico Albert Einstein
- Patrizia Rosati – Presidente Consulta Femminile Andrea Scardigno e Presidente Avis
- Valeria Scardigno – Presidente Centro Anti Violenza “Pandora”
- Nicola Piergiovanni – Assessore LLPP di Molfetta
- Anna Capurso – Assessora alla Socialità di Molfetta
- Tommaso Minervini – Sindaco di Molfetta
L’opera è stata realizzata nell’ambito del progetto “Città re-attive contro la violenza di genere” promosso da Anchenoi – Movimento di Cittadinanza Attiva, finanziato dalla Regione Puglia, con il patrocinio dei Comuni di Bari, Molfetta e Ruvo di Puglia.
Il progetto “Città re-attive contro la violenza di genere” intende far parlare le città attraverso la diffusione quotidiana di messaggi positivi finalizzati a promuovere il riconoscimento di pari dignità tra donne e uomini. L’obiettivo è sollecitare reazioni e riflessioni contro la violenza di genere: un’occasione per andare oltre i sentimenti di rabbia e di amarezza, statici e improduttivi, proponendo la costruzione di relazioni interpersonali basate sul rispetto reciproco.












