Mercoledì 17 Settembre 2025 alle 18:00, CAD Mo.N.Di, Centro Antidiscriminazioni, inaugura il “Caffè Safer”, un punto di riferimento accessibile e continuativo per le persone LGBTQIA+, presso la sede di Mixed LGBTQIA+, in via Abbrescia 13 a Bari.
Il progetto nasce dalla volontà di creare uno spazio di scambio, incontro e ascolto per chi vive discriminazioni legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere.
Il Caffè Safer sarà aperto al pubblico in orari pomeridiani, senza necessità di appuntamento, con una proposta articolata, dal supporto psicologico individuale gratuito ad attività di gruppo, creative e sociali.
Caffè Safer è un ambiente libero da giudizio, fondato sul consenso, sulla solidarietà e sull’intersezionalità e in cui verrà data massima cura anche alle persone LGBTQIA+ più marginalizzate: migranti, rifugiate, con disabilità o in condizioni di isolamento sociale e culturale. Lo spazio, infatti, prevede accoglienza in più lingue e la collaborazione con realtà locali come ANIMU (Associazione Nazionale Interpreti LIS) e il Gruppo Lavoro Rifugiati di Bari.
Partecipano all’inaugurazione Francesca Bottalico, consigliera delegata alle attività socioculturali della Città Metropolitana di Bari; Rosy Paparella, coordinatrice CAD Mo.N.Di e Anto Buonamassa, psicoterapeuta e attivista.
«Quella che abbiamo intercettato finora è solo la punta dell’iceberg di forme di omolesbotransanegatività diffusa che faticano ad emergere. Per le persone marginalizzate, a causa di una dimensione molto intima come quella dell’orientamento sessuale e all’identità di genere, la vergogna, la diffidenza, l’occultamento di sé limitano fortemente la disponibilità alla richiesta di aiuto. Sappiamo di dover fare ancora moltissimo lavoro per facilitare il contatto con fasce di persone che hanno bisogno di un supporto e non sanno o non riescono ad avvicinarsi a noi»
Rosy Paparella, Coordinatrice del CAD Mo.N.Di.
«La sicurezza, per noi, non è distanza ma prossimità: è ascolto, cura, partecipazione. Il Caffè Safer vuole essere un luogo dove riconoscersi e sentirsi riconosciuti, anche solo per un tè, una chiacchierata o una pausa dal mondo esterno».
Anto Buonamassa, psicoterapeuta e attivista, membro del team di progetto
Il Centro Antidiscriminazione Mo.N.Di è gestito da MiXED lgbtqia+ in partenariato con Sud Est Donne ed è attivo dal 2022.
Il Caffè Safer è finanziato attraverso i fondi Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali a difesa delle differenze e i fondi del bando Connecting Spheres promosso da Oxfam Italia















