Meeting di Rimini 2014: verso le periferie del mondo

Torna da Domenica 24 a Sabato 30 agosto 2014 il Meeting di Rimini, quest'anno dal titolo "Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo", l’esperienza di un viaggio verso le periferie del mondo e dell'esistenza, in cui paragonarsi con le sfide che la realtà pone.
Il Meeting è ancora una volta al centro del mondo con ospiti che giungono da ben 24 paesi, ai quali si aggiungono i 141 volontari provenienti da 19 nazioni (Austria, Belgio, Camerun, Canada, Colombia, Ecuador, Francia, Gran Bretagna, Haiti, Kosovo, Lituania, Messico, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Ucraina).

La crisi in Palestina, ma anche le speranze di pace e di dialogo, sono al centro dell’incontro di apertura con il Custode di Terrasanta Pierbattista Pizzaballa. Il Medio Oriente sarà anche protagonista di alcune esposizioni: una mostra dedicata alla Siria: “Dal profondo del tempo: all’origine della comunicazione e della comunità nell’antica Siria”, accompagnata da un incontro di presentazione e da un workshop con la partecipazione, tra gli altri di: Maamoun Abdulkarim, direttore generale Antichità di Siria, Thomas Gamkrelidze, presidente onorario Accademia Georgiana delle Scienze, David Lordkipanidze, direttore degli scavi di Dmanisi e del Museo Nazionale della Georgia.

Dall’Egitto ecco il gruppo SWAP – Share With All People, esempio di amicizia tra ragazzi universitari di religioni diverse. Con loro Usamah Elabed, professore di diritto dell’università egiziana Al-Azhar e Wael Farouq, visiting professor di lingua araba alla Cattolica di Milano.

Crisi dell’Iraq, Nigeria, Pakistan e Afganistan gli scenari dei protagonisti dell’incontro ‘Testimoni di libertà’, che chiuderà la manifestazione sabato 30 agosto. Tra questi: Paul Jacob Bhatti, presidente della Shahbaz Bhatti Memorial Trust, S. Ecc. Mons. Ignatius Kaigama, Arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, Domenico Quirico, inviato de La Stampa; S. Ecc. Mons. Shlemon Warduni, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Babilonia della Chiesa Cattolica dei Caldei, Iraq.
Iran, Cipro, Georgia e Turchia sono invece i paesi toccati dal viaggio della mostra ‘Parabole d’Oriente. Il cristianesimo alla sfida del nuovo millennio’.
Dalla Turchia passiamo al concerto dell’Orchestra Filarmonica Armena, diretta dallo straordinario Eduard Topchjan, che vedrà anche salire sul palco la celebre violinista Anush Nikoghosyan e al Kurdistan, protagonista con il concerto di musica tradizionale curda.

Ruolo centrale avrà naturalmente l’Europa, a partire dall’incontro con Joseph H.H. Weiler, presidente dell’Istituto Universitario Europeo, che dialogherà con Andrea Simoncini, professore di Diritto Costituzionale all’Università di Firenze, proprio sul tema ‘Europa: ideale o idolatria?’.
Brad Gregory dell’Università di Notre Dame, USA e Adrian Pabst, dell’Università di Canterbury proveranno invece a rispondere alla domanda: “Chi ha secolarizzato l’Europa?”.
L’Ucraina, tra guerra e speranza, sarà al centro del Meeting con due incontri importanti: la testimonianza del professor Aleksander Filonenko, che avrà il compito di intervenire sul tema della XXXV edizione e l’intervento di Constantin Sigov, dell’Università di Kiev-Mohyla.
Dall’Ucraina alla Russia e alla Lituania: con la mostra su “Tolstoj. Il grido e le risposte” e l’incontro di presentazione che vedrà la partecipazione di Valentina Alekseeva, conservatrice del Museo Tolstoj di Mosca e lo spettacolo di musiche e canti tradizionali lituani.