Sabato 25 Aprile 2026 alle 18:00, ANPI Trani, Campo 65 APS, Società Dante Alighieri Juzna Srbija inaugurano la mostra fotografica “Partigiani jugoslavi in Puglia”, presso l’Hub Porta Nova di Trani.
Presentano la mostra Domenico Bolognese, presidente Campo 65 APS, e Rosanna Rizzi, pagina FB Spomen Kosturnica Barletta – Coordinamento nazionale per la Jugoslavia.
Il “Campo 65” di Altamura
Il Campo prigionieri di Guerra nr. 65 aprì le sue porte nel 1942, situato tra le città di Altamura e Gravina in Puglia, sulla statale 96, su un’area di 31 ettari.
Le 36 baracche presenti contenevano fino a 12.000 prigionieri di guerra alleati: inglesi, sud-africani, neozelandesi, canadesi, ciprioti, palestinesi, provenienti principalmente dal fronte di guerra del Nord Africa, in quello che sarebbe diventato il più grande campo per prigionieri di guerra italiano della seconda guerra mondiale.
Durante i successivi due anni, gli internati vissero in condizioni difficili: cronica mancanza di cibo, acqua e igiene.
I caduti jugoslavi del cimitero di Barletta
Nel 1967 il Ministero degli Esteri chiese al Comune di Barletta di concedere al governo jugoslavo un’area di 2.100 m² per la costruzione nel cimitero cittadino dell’ossario commemorativo dei caduti jugoslavi sepolti a Barletta.
I militari sepolti a Barletta appartenevano alla NLAY, la formazione partigiana di liberazione nazionale jugoslava. Feriti durante la lotta di liberazione, furono trasportati dagli inglesi negli ospedali militari dell’Italia meridionale e i loro corpi furono accolti nella parte nord‑ovest del cimitero di Barletta.












