La Commissione consiliare Culture, Politiche giovanili ed educative, Università, Scuola e Sport del Comune di Bari in rete con diverse realtà del territorio promuove il progetto “Women in Futsal” (WIF Bari) per incentivare la partecipazione delle donne allo sport, mettendo al centro persone che vivono particolari condizioni di vulnerabilità.
“Women in Futsal” porterà alla costituzione di una squadra di calcio con donne con particolari vulnerabilità, vittime di violenza, migranti, con disagio psichico, emarginate, coinvolte in reati o anche donne che non hanno mai avuto la possibilità di avvicinarsi alla pratica sportiva per la loro condizione sociale ed economica.
L’ASD Redentore Dcps Figc cerca donne di età compresa orientativamente tra i 18 e i 35 anni, che vogliano allenarsi e fare parte della squadra.
Per partecipare scrivi a insiemenelpallone@gmail.com.
“Partono le selezioni delle future giocatrici, che saranno individuate grazie alla collaborazione con il Centro di Salute Mentale della Asl di Bari e raccogliendo le candidature di chi vorrà autonomamente partecipare. Dopo le selezioni, contiamo di avviare subito gli allenamenti sul campo da gioco dell’oratorio Redentore del quartiere Libertà e probabilmente nell’impianto Leo Dell’Acqua di Carbonara, per la cui disponibilità voglio ringraziare rispettivamente don Luca De Muro e il Municipio IV. Tra Aprile e Maggio sarà a Bari una referente Figc della nazionale italiana di calcio, che allenerà le ragazze scelte per partecipare al torneo nazionale di Roma a Ottobre.”
Filippo Di Maso, responsabile Area Tecnica L’ASD Redentore Dcps Figc e Team Manager Nazionale Italiana Crazy for Football
“Women in Futsal” (WIF) vuole contrastare ogni stigma e favorire l’inclusione sociale, con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altri paesi europei, traendo ispirazione da Crazy for Football, la prima squadra nazionale di futsal dedicata a persone con problemi di salute mentale in Italia. Women in Futsal intende, inoltre, abbattere le barriere culturali e gli stereotipi di genere che contribuiscono alla marginalizzazione delle donne. Nonostante i progressi globali, infatti, molte donne affrontano ancora ostacoli significativi, come norme sociali restrittive, carenza di strutture, difficoltà economiche e culturali. Tali sfide limitano l’accesso allo sport, soprattutto per le donne che vivono in condizioni di disagio, con un impatto negativo sulla loro salute.
Il programma “Women in Futsal”, della durata di 12 mesi, coinvolgerà tre partner europei: Crazy for Football per l’Italia, la Federazione calcistica regionale di Navarra per la Spagna e la Federazione calcistica regionale di Bragança per il Portogallo. Il progetto sarà articolato in tre fasi:
- selezione delle giocatrici, con eventi organizzati in diverse città per coinvolgere e individuare le persone interessate, con un’attenzione particolare a quelle in condizioni di vulnerabilità;
- sessioni di allenamento e attività sociali: le squadre selezionate parteciperanno ad allenamenti tecnici e disputeranno partite amichevoli, accompagnate da attività sociali;
- torneo finale: a conclusione del progetto, le squadre nazionali si affronteranno in un mini-torneo a Roma, celebrando lo spirito inclusivo e simbolico dell’iniziativa.











