Programma di formazione utilizzazione e gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata

Il “Programma di formazione sull’utilizzazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” si propone di contribuire alla diffusione della legalità operando sulle criticità che ostacolano il pieno funzionamento degli strumenti di intervento sul piano patrimoniale previsti dalla legislazione nazionale in tema di criminalità organizzata, attraverso la tempestiva destinazione e l’effettivo utilizzo sociale del patrimonio confiscato.
L’obiettivo generale è realizzare un intervento formativo che si rivolga al personale dei Comuni (soggetto a cui viene demandato il compito di proporre l’assegnazione del bene confiscato, allorquando non utilizzato per fini istituzionali) e ai soci di associazioni e cooperative sociali (destinatari e utilizzatori finali del bene) in maniera da aumentare il numero delle assegnazioni migliorando da un lato la capacità di offerta di beni da parte dei comuni e, dall’altra, aumentando la capacità di domanda da parte dei potenziali assegnatari; inoltre, scopo del programma di formazione è ottimizzare la gestione dei beni da parte degli utilizzatori.

Il presente bando mira a selezionare 25 partecipanti designati da associazioni/cooperative per ogni sede di corso.

I corsi si svolgeranno presso i seguenti capoluoghi di provincia: Cagliari, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza, Palermo, Agrigento, Trapani e Catania.

TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE
Le associazioni/cooperative dovranno far pervenire tutta la documentazione necessaria mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure mediante consegna a mano al Protocollo della Prefettura territorialmente competente entro le ore 12,00 del giorno 2 marzo 2007.
Non saranno accettati i plichi che perverranno oltre il termine stabilito, per qualsiasi motivo, ancorché risultino spedite prima della scadenza.
L’ufficio ricevente, consentendo la consegna diretta delle istanze presso i propri Uffici, non assume responsabilità alcuna per i casi di ritardi nel recapito dei plichi da parte dei vettori prescelti dagli aspiranti.

DESTINATARI
RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE SOCIALI DI CUI ALLA LETTERA B DEL PUNTO 2 DELL’ARTICOLO 2 UNDECIES DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965 N. 575 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.

Legge 31 Maggio 1965, n. 575 – Punto 2b dell’Articolo 2-undecies:
I beni immobili sono:
trasferiti al patrimonio del comune ove l’immobile è sito, per finalità istituzionali o sociali. Il comune può amministrare direttamente il bene o assegnarlo in concessione a titolo gratuito a comunità, ad enti, ad organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, a cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, o a comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. Se entro un anno dal trasferimento il comune non ha provveduto alla destinazione del bene, il prefetto nomina un commisario con poteri sostitutivi.


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