Venerdì 27 Giugno 2025, la presidente Rosa Franco e il direttore Alessandro Cobianchi sono intervenuti alla presentazione della pubblicazione patrocinata dal CSV San Nicola “Ruvo Solidale. Il catalogo delle azioni 2024/2025”, un documento che raccoglie e valorizza le esperienze più significative maturate all’interno della rete locale promossa da enti del Terzo settore e dal Comune di Ruvo di Puglia.
Una rete che funziona, un modello replicabile
Quella che si è sviluppata a Ruvo di Puglia non è solo una collaborazione tra enti, ma un vero e proprio percorso comunitario. La rete non nasce da esigenze progettuali temporanee, ma da un lavoro condiviso e continuativo, costruito nel tempo e capace di generare fiducia. È un caso di studio esemplare, che dimostra come la cooperazione tra società civile e amministrazioni pubbliche possa produrre risultati concreti, duraturi, trasformativi.
Il CSV San Nicola non si limita a offrire servizi. È, prima di tutto, un soggetto generativo: accompagna, orienta, connette, dà forza ai legami tra persone, organizzazioni e territori. Non si tratta di interventi calati dall’alto, ma di processi costruiti insieme alle comunità. È per questo che il CSV ha scelto di patrocinare e promuovere questa iniziativa: perché rappresenta uno degli esiti migliori di un metodo di lavoro che mette al centro relazioni autentiche e beni comuni.
Le associazioni cambiano, crescono, si moltiplicano
Il mondo del volontariato è in costante trasformazione. Cambiano i bisogni, le modalità di partecipazione, le priorità delle persone. Le reti che funzionano sono quelle capaci di intercettare queste evoluzioni e di rigenerarsi.
Serve, però, un’amministrazione pubblica capace di ascoltare e valorizzare queste dinamiche. A Ruvo di Puglia, il Comune ha offerto spazi, visibilità, disponibilità concreta.
Il CSV, con i suoi consulenti attivi su undici comuni, agisce come facilitatore di queste connessioni. Perché solo dove c’è ascolto e apertura si creano condizioni reali per far crescere il volontariato.
«Mi vengono in mente tre aggettivi con cui oggi definirei questa comunità: matura, responsabile, educante. È il frutto di un percorso, delle tante tappe che gli enti del terzo settore hanno fatto insieme, grazie, bisogna dirlo, all’ente locale, ai suoi amministratori. Un esempio virtuoso di rete che cresce nel tempo e produce beni comuni.»
Rosa Franco, presidente Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS
«Le associazioni cambiano, si evolvono: servono amministrazioni lungimiranti e spazi per raccontare il valore del volontariato.»
Alessandro Cobianchi, direttore Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS
Imprese e Terzo settore: un’alleanza da incentivare
All’evento, Giovanni Pompa, consulente del CSV San Nicola, ha illustrato i benefici fiscali di cui possono godere le imprese che effettuano donazioni a favore degli enti del Terzo settore.
Grazie alla riforma del Terzo settore, infatti, è oggi possibile per il mondo profit dedurre dal reddito le liberalità donate agli ETS, entro precisi limiti. Un meccanismo che incentiva la collaborazione, senza snaturare la natura non profit delle organizzazioni.
«Con l’avvento della riforma del Terzo settore, il legislatore ha disciplinato la possibilità per il mondo profit di dedurre come costo, la liberalità quindi la mera donazione fatta al mondo profit»
Giovanni Pompa, consulente Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS
L’iniziativa è promossa da Un mondo di bene 2.0 APS, ente capofila della programmazione di rete “Ruvo Solidale in L.I.N.E.A. Comune”, in collaborazione con il Comune di Ruvo di Puglia e con il patrocinio del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS.

















