Libera il bene – riuso dei beni confiscati alla criminalità

Libera il bene per la promozione del riuso dei beni confiscati in Puglia alla criminalità organizzata

Libera il Bene è un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia – Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva – Servizio Innovazione – Ufficio Cittadinanza Attiva nell’ambito del Programma per le Politiche Giovanili Bollenti Spiriti. L’intervento è promosso in continuità con l’Azione 3 “Legalità e Sicurezza: una strategia per il riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità” prevista nell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili – II Atto integrativo “Giovani Idee per una Puglia Migliore”.

Lo scopo di Libera il Bene è promuovere il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata per scopi sociali, economici e di tutela ambientale. L’iniziativa è rivolta ai comuni e alle province pugliesi destinatari di beni confiscati già iscritti nei rispettivi patrimoni immobiliari. La Regione Puglia finanzia la ristrutturazione/adeguamento dei beni confiscati, la loro rifunzionalizzazione attraverso l’acquisto di forniture (attrezzature, arredi, macchinari, veicoli, ecc.) e la gestione del primo anno di attività.
La gestione dei beni confiscati sarà affidata a organizzazioni del territorio selezionate dai comuni con procedure di evidenza pubblica.
L’iniziativa ha in sé un valore economico (per il contributo alla creazione di nuovi posti di lavoro e l’avvio di nuove attività nell’area di riferimento dell’intervento), ma soprattutto un forte significato simbolico ed etico legato alla diffusione del concetto di legalità.

    Libera il Bene si propone di:

  • contrastare i fenomeni del mancato utilizzo, dell’abbandono e del deperimento dei beni confiscati a causa della scarsità di risorse economiche, tecniche ed umane dei comuni pugliesi assegnatari di immobili;
  • sostenere gli attori pubblici nel passaggio di ruolo da agenti meramente repressivi a soggetti attivi della trasformazione dell’utile criminale in utile legale;
  • favorire la creazione di reti innovative tra organizzazioni del territorio e istituzioni locali;
  • promuovere la riconversione ed il riuso legale dei beni, anche come occasione e strumento efficace per lo sviluppo del territorio in termini di avvio di nuove attività e di nuove opportunità occupazionali;
  • promuovere il valore simbolico, educativo e culturale del riuso sociale dei beni confiscati, anche attraverso forme di partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà territoriali nella definizione delle nuove funzioni da assegnare agli immobili.

Possono presentare proposte progettuali i Comuni e le Province della Regione Puglia, in forma singola o associata, ai sensi del D. Lgs 267/2000 e dell’art. 5 della L.R. 19/2006.

L’Avviso pubblico opera con la modalità a sportello. Le domande devono pervenire entro e non oltre il 18 giugno 2010 (termine prorogato con atto dirigenziale del Servizio Innovazione).

Le proposte progettuale possono essere inviate a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o consegnate a mano a Regione Puglia – Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva – Servizio Innovazione, Ufficio Cittadinanza Attiva – III piano via Celso Ulpiani n. 10 – 70126 Bari.

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