Il 14 e 15 Ottobre 2025, si conclude la Medea – Festa dei Popoli 2025 con due giorni di grande intensità e valore culturale interamente dedicati al Popolo Kurdo, presso HUB Porta Nova in via Nigro 18 a Trani.
Ingresso libero.
- martedì 14 Ottobre 2025 alle 19:30
Presentazione del libro “Ezidi” con la presenza dell’autrice Carla Gagliardini.
Il volume approfondisce la storia del genocidio degli Ezidi, analizzando le cause profonde e le conseguenze geopolitiche che ancora oggi minacciano la sopravvivenza di questa minoranza. Particolare attenzione sarà dedicata all’esperienza dell’Amministrazione Autonoma di Shengal, nata grazie al coraggio di donne e uomini ezidi rientrati nel distretto dopo la caduta dello Stato Islamico, e fondata sui principi del confederalismo democratico. - mercoledì 15 Ottobre 2025 alle 20:20
Proiezione del film documentario “Nuova Vita” di Veysi Altay.
Un viaggio nella quotidianità di tre donne, Elif Kobanê, Vîyan Peyman e Arjîn, unite alle YPJ nella difesa e liberazione di Kobane. Il documentario offre uno sguardo autentico sulla forza delle donne curde e sulla loro capacità di trasformare il dolore in speranza e cambiamento sociale.
Durante la serata sarà presentata la piattaforma di cinema indipendente “Streeen” e la nuova programmazione cinematografica di HUB Porta Nova.
Queste due giornate rappresentano un’occasione unica per conoscere da vicino una realtà spesso ignorata, ma di grande rilevanza per comprendere le sfide del nostro tempo: la convivenza tra popoli, la difesa dei diritti umani, la ricerca di modelli politici innovativi.
Il popolo kurdo, da decenni, è protagonista di una storia segnata da persecuzioni, conflitti e migrazioni forzate. Il genocidio degli Ezidi, perpetrato dall’ISIS nel 2014 nella regione di Shengal, rappresenta uno degli episodi più tragici e recenti, con conseguenze ancora vive nella memoria e nelle condizioni di vita di questa comunità. La loro vicenda ci interroga sulla fragilità dei diritti umani, sul ruolo delle minoranze e sulle responsabilità della comunità internazionale.
Al centro di questa due giorni c’è anche il racconto della resistenza. Non solo quella armata, ma soprattutto quella sociale e culturale, incarnata dalle donne curde che hanno scelto di unirsi alle YPJ (Unità di Difesa delle Donne) per difendere la città di Kobane dall’assedio dell’ISIS. La loro esperienza è diventata simbolo di emancipazione, autodeterminazione e lotta per la parità di genere in un contesto segnato da violenza e oppressione.
Un altro tema fondamentale sarà il confederalismo democratico, modello di autogoverno ispirato alle idee di Abdullah Öcalan (in carcere dal 1999 dopo essere stato catturato dai servizi segreti turchi con la collaborazione di Israele e Stati Uniti). Questo sistema, sperimentato in Rojava e in altre aree curde, si fonda sulla partecipazione diretta dei cittadini, la promozione dell’uguaglianza di genere, la tutela dell’ambiente e la convivenza tra diverse etnie e religioni. Un esempio di come sia possibile immaginare società più inclusive e sostenibili, in contrasto con la crisi delle democrazie occidentali.
Evento promosso da Legambiente Trani, Anpi Trani, ArkadiHub, in collaborazione con STREEEN e Ass. Verso il Kurdistan, con il sostegno del Comune di Trani attraverso il Bando Eventi estate Tranese 2025 e progetto ESC Medea.











