Parkinson Puglia: percorso di stimolazione cognitiva

L’associazione Parkinson Puglia organizza a partire da mercoledì 25 ottobre un percorso di stimolazione cognitiva. È risaputo che in presenza di Malattia di Parkinson è possibile manifestare anche difficoltà di memoria, attenzione, pianificazione.
Il progetto di Stimolazione Cognitiva risponde all’esigenza di continuare ad essere performanti in termini cognitivi e favorisce, come effetto secondario, la proattività dei partecipanti. Tale training è rivolto agli utenti dell’associazione che lavoreranno in gruppi da 10/12 persone.
Attraverso tale percorso, strutturato con prove di difficoltà crescente, ed impostato in modo rigoroso sull’analisi di dati di efficacia scientifica del trattamento, diviene possibile allenare le proprie abilità cognitive.

Perché impegnarsi in un percorso di potenziamento/stimolazione delle abilità cognitive?

Sviluppare: esercitare una funzione cognitiva significa non perderla (use it or lose it). Tale concetto, già noto a partire dagli anni ’20, sottolinea come esercitare la mente permette di preservare le abilità cognitive. La stimolazione cognitiva fa crescere i dendriti neuronali, quindi si rinforzano i network neuronali che rappresentano il “substrato” dell’efficienza cognitiva. Tali collegamenti tendono a crescere con l’uso (stimolazione cognitiva) e a decrescere con il disuso.
Prevenire: costituisce un fattore predittivo contro il deterioramento cognitivo.
Migliorare: aumenta la percezione della qualità di vita. Gli utenti coinvolti in un programma che restituisce loro il dato di fatto dell’efficacia del trattamento, percependo la responsabilità personale del loro star meglio, migliorano la loro agentività, ovvero la facoltà di far accadere le cose e l’autoefficacia, intesa come percezione della propria capacità di funzionare ed autodeterminarsi nel proprio ambiente.

Anche chi si presenta scettico nei confronti di questa modalità di intervento non può non riconoscere i vantaggi:

  • Non nuoce: non si tratta di un trattamento farmacologico che può avere effetti collaterali o implicazioni nocive per la salute o il benessere della persona
  • Fornisce il dato di fatto che si è ancora in grado di eseguire un compito: molto spesso capita che ci si sottragga a compiti in quanto si è convinti di non essere in grado di eseguirli, ed evitamento dopo evitamento, alla fine realmente si palesano delle difficoltà di esecuzione prima non presenti. La partecipazione al percorso di stimolazione cognitiva fornisce il dato di fatto che si è in grado di utilizzare consapevolmente le proprie abilità cognitive.
  • È un’attività piacevole, e come tale aumenta la percezione della qualità di vita.
  • Favorisce la socializzazione: il vantaggio di lavorare in un gruppo è che si possono condividere difficoltà, discutendo le varie situazioni, i modi per affrontarle e le possibili soluzioni dei problemi incontrati. I gruppi offrono alle persone anche l’opportunità di imparare a conoscersi e socializzare.

Il ciclo di 15 incontri della durata di 90 min.prevede 1 incontro a settimana – il mercoledì –  presso la sede in Via S.Tommaso d’Aquino 9 C – Bari.
La frequenza è una caratteristica necessaria per poter riscontrare dei benefici. Gli incontri saranno a cura della Neuropsicologa Dott.ssa anna Maggiolino e dello Psicologo Dott. Michele Massimo Laforgia.

Per informazioni:
tel. 080 321 66 83 (martedì-giovedì-sabato ore 17.00 – 19.30
oppure scrivere a parkinsonpuglia@libero.it