Bando PugliaCapitaleSociale 2.0

Linea A – Programmi locali per l’implementazione di attività di interesse generale per Associazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale
AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGRAMMI LOCALI PER L’IMPLEMENTAZIONE DI ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE , PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE IN ATTUAZIONE ACCORDO STATO-REGIONE PUGLIA 27.12.2017 – ART. 72 D.LGS. 03 LUGLIO 2017, N. 117 – CODICE DEL TERZO SETTORE.
IL CONTESTO DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

L’art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) ha istituito un nuovo strumento finanziario individuando un “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse 5 generale nel Terzo Settore”. Il Fondo è destinato a sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Codice stesso, oggetto di iniziative e progetti promossi da Organizzazioni di volontariato di seguito denominate ODV, e di Associazioni di promozione sociale, di seguito denominate APS, iscritte alla data di presentazione della domanda di finanziamento nei rispettivi Registri della Regione Puglia o nei corrispondenti registri nazionali, nelle more della costituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Il presente Avviso pubblico fa riferimento alla Linea A – Programmi locali per l’Implementazione di attività di interesse generale

OBIETTIVO GENERALE
L’obiettivo generale che il presente avviso intende realizzare è lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale ad opera di Organizzazioni di Volontariato e di Associazioni di Promozione sociale, nonchè la promozione di percorsi di consolidamento e di processi di innovazione sociale di queste organizzazioni del Terzo Settore, sul territorio regionale, con la partecipazione attiva a progetti per la rigenerazione sociale ed urbana e la crescita di qualità della vita, il sostegno a processi generativi nelle comunità locali, con la generazione di capitale sociale e di tempo per il lavoro comunitario nei contesti urbani, in linea con quanto previsto dal P.O.R. PUGLIA FESR-FSE 2014-2020 – Asse IX – Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGRAMMA “PUGLIACAPITALESOCIALE 2.0”
Il programma di interventi che la Regione Puglia adotta, denominato PugliaCapitaleSociale 2.0, intende sostenere lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale, in coerenza con la programmazione regionale ed in particolare con il Piano regionale delle politiche sociali, approvato dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 2324 del 28 dicembre 2017, con il Programma regionale per l’innovazione sociale e lo sviluppo dell’economia sociale Puglia Sociale In, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 2274 del 28 dicembre 2017 e con le altre iniziative regionali di promozione della cittadinanza attiva e del capitale sociale nelle comunità locali.
La l.r. n. 19/2006, e s.m.i., individua la sussidiarietà tra i principi generali di riferimento del sistema regionale di welfare e riconosce l’importanza del ruolo e della funzione dei cittadini, singoli e associati, nel processo di costruzione delle politiche sociali a livello locale.
Aree prioritarie di intervento
Le iniziative e i progetti dovranno riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento (in numero massimo di tre):
a) contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, in particolare in agricoltura, e del fenomeno del caporalato;
b) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle imprese;
c) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
d) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;
e) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili;
f) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;
g) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;
h) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;
i) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato;
l) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
m) sviluppo delle reti associative del Terzo Settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo Settore;
n) sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza;
o) attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali, interventi e servizi finalizzati al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse 9 naturali.

Durata dei programmi locali: 12 mesi a partire dalla sottoscrizione del disciplinare di attuazione tra Regione Puglia e ciascuno dei soggetti beneficiari.
Soggetti proponenti: Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione sociale – già iscritte alla data di presentazione della domanda di finanziamento nei rispettivi Registri della Regione Puglia o nei corrispondenti registri nazionali, nelle more della costituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – quali soggetti capofila di “comitati locali” per lo sviluppo del capitale sociale e l’implementazione di attività di interesse generale in una delle aree prioritarie di cui all’Atto di indirizzo adottato dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali in data 13.11.2017.
I progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra la data di sottoscrizione dei disciplinari di finanziamento e la fine del dodicesimo mese. Da tale data decorrono, a pena di decadenza del contributo, 60 (sessanta) giorni per l’invio della rendicontazione alla Regione. Per realizzazione di ciascun intervento deve intendersi l’insieme di tutte le fasi del ciclo di vita del progetto.

Per l’Avviso sono disponibili complessivamente Euro 1.140.000,00 per la Linea A. Alla suddetta dotazione potranno essere integrate risorse ulteriori, al fine di ammettere ulteriori proposte progettuali e istanze di finanziamento, a valere sul medesimo Fondo per le annualità successive, nonché fondi UE già assegnati all’Azione 9.6 del POR Puglia 2014-2020 per la piena coerenza degli obiettivi del presente Avviso con quelli della medesima Azione a valere su FSE.

Ciascun progetto di intervento potrà ricevere un contributo regionale della dimensione massima di Euro 20.000,00. La quota di finanziamento regionale, a pena di esclusione, non può superare l’80 % del costo totale del progetto approvato. La restante quota parte del costo complessivo approvato (cofinanziamento), pari almeno al 20% resterà a carico dei soggetti attuatori, garantito complessivamente sul progetto, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, aderenti come partner alla partnership di progetto. In ogni caso non potrà essere dichiarato quale quota di cofinanziamento il valore equivalente di lavoro volontario. Il cofinanziamento del progetto come risultante nel Piano finanziario costituisce un requisito essenziale, a conferma della capacità degli enti di sostenere la concreta realizzazione del progetto.

SEGUIRÀ UN INCONTRO DI PRESENTAZIONE PRESSO LA SEDE DEL CSVSN DA DEFINIRE CON LA REGIONE PUGLIA

È possibile conoscere il bando, scaricarlo e scaricare gli allegati sul sito di PugliaSociale.

Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail a terzosettore@regione.puglia.it.

Lista del primo blocco di FAQ.