Crisi, usura ed esecuzioni immobiliari

Questa mattina, al Meeting del Volontariato è intervenuto il commissario governativo del Coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura Domenico Cuttaia per parlare di usura e indebitamento al convegno “Crisi economica: esecuzioni immobiliari e prospettive possibili”, organizzato dalla Consulta nazionale Antiusura e dalla Fondazione San Nicola e Santi Medici di Bari. “La sussidiarietà può portarci in una strada positiva di recupero delle persone e delle tante famiglie che stanno vivendo il dramma dell’usura  – ha affermato il commissario -. La cooperazione tra istituzioni e il volontariato, una delle maggiori espressioni di sensibilità delle comunità, costituisce l’elemento peculiare per offrire una soluzione ai problemi. Dal basso arriva un aiuto sostanziale: le associazioni possono offrire sostegno alle persone e indirizzarle verso un percorso di giustizia, possono rappresentare meglio ai rappresentanti istituzionali i disagi, anche al fine di modificare il quadro normativo e rendere più efficaci gli interventi contro le azioni illegali”.

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I dati riferiti da Cuttaia rispetto alla situazione pugliese sono incoraggianti: rispetto allo scorso anno, ad oggi sono stati dati il quadruplo dei soldi alle famiglie vittime di usura, ben 2.124.000 euro, tramite il Fondo antiusura. Mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale Antiusura e della Fondazione San Nicola e Santi Medici, ha sottolineato come la perdita della casa tolga la dignità alle persone: “La casa è il bene più importante per un nucleo familiare. Perderla è un dramma che pesa gravemente sull’equilibrio non solo finanziario ma anche psicologico di tutti i suoi componenti”. I dati che riferisce D’Urso sono significativi: a dicembre 2017 erano 173miliardi i crediti deteriorati netti, che nella maggior parte si concludono con la messa all’asta dell’abitazione. Presenti il senatore Giovanni Endrizzi e il prefetto Marilisa Magno.

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Fonte: Ufficio stampa Csv San Nicola