Puglia Sociale IN-Imprese sociali

Scadenza

Fino a esaurimento risorse

Soggetto promotore

Regione Puglia

Soggetti ammessi

  • a) le imprese sociali che al momento della domanda di partecipazione all’Avviso siano già costituite e iscritte all’apposita sezione del registro delle imprese, secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale 16 marzo 2018 – Nuove modalità d’iscrizione dell’impresa sociale nel registro imprese, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 117/2017 e art. 5 del D.Lgs 112/2017
  • b) le cooperative sociali e i loro consorzi, di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, che acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali (cfr art. 1 co. 4 D.Lgs 112/2017)

Ambiti di intervento/attività finanziabili

I progetti dovranno riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento (in numero massimo di 3):

  • attrattività del territorio, turismo e accoglienza attraverso modelli innovativi e diffusi nella comunità
  • agricoltura sociale e contrasto alle forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura
  • cultura e creatività
  • settori alimentare, energetico, ambientale e manifatturiero con l’approccio dell’economia circolare
  • sperimentazione di modelli di welfare generativo per i gruppi sociali in condizioni di maggiore fragilità sociale ed economica
  • sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione (giovani, donne, disabili, migranti, ecc.)
  • recupero dei mestieri tradizionali e delle tradizioni locali per il marketing territoriale e l’attivazione di nuove attività economiche per l’animazione socioeconomica dei centri storici e delle periferie
  • contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti
  • sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione e l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Spese ammissibili

Le spese in attivi materiali riguardano:

  • a) spese generali, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali (spese necessarie per le attività preliminari; spese per verifiche tecniche previste dal progetto tecnico; spese di progettazione dell’intervento, ivi comprese le spese per indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista; spese per direzione lavori; spese per coordinamenti della sicurezza; spese per assistenza giornaliera e contabilità; spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo; spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo, ivi comprese le spese per la redazione delle relazioni geologiche; spese per polizze fideiussorie bancarie o assicurative a copertura delle anticipazioni del contributo finanziario concesso)
  • b) acquisizione del suolo e sue sistemazioni, nel limite percentuale del 10% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;
  • c) opere murarie o assimilate (a titolo esemplificativo: murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc.);
  • d) impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..);
  • e) infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura;
  • f) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
  • g) mobili e arredi, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;
  • h) mezzi mobili targati ad uso collettivo, strettamente connesso alla organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità ed accessibilità della struttura oggetto di agevolazione.

Le spese in attivi immateriali nel complesso sono ammissibili a cofinanziamento nei limiti del 5% delle spese in attivi materiali, e riguardano:

  • j) spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto dell’intervento;
  • k) acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata al programma;
  • l) servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;

Contributo massimo ammissibile

200.000 con de minimis

Cofinanziamento

20%

Link al bando

https://por.regione.puglia.it/-/pugliasociale-in-imprese-sociali

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