ORIENTARSI DENTRO E FUORI DI SE’ 2012

Progetto promosso dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola

Associazione:
U.N.I.Vo.C ONLUS – BARI
Progetto:
ORIENTARSI DENTRO E FUORI DI SE'
Abstract:
Ogni epoca ha le sue caratteristiche dovute alla sua storicità, che si riversano poi sul piano sociale, culturale, economico, politico, ma, soprattutto, su quello personale di chi vive tali realtà su ognuno di questi livelli.
 
Parlando in particolare della nostra epoca, e descrivendone la dimensione del mondo del lavoro, occorre superare una visione astratta legata ad un’entità stabile, ripensandola, piuttosto, come meccanismo in continuo cambiamento, gestibile solo con un bagaglio sempre aperto di competenze spendibili in maniera trasversale.
 
Ma l’individuo, soprattutto se portatore di disabilità e quindi già svantaggiato per l’inserimento nel mondo del lavoro, è in grado di far fronte ad una tale realtà, attivando meccanicamente dinamismo e creatività? Oppure rischia di rimanere intrappolato nella categoria di “soggetti a rischio di esclusione sociale”?
 
Lecito propendere per la seconda opzione; ecco allora l’importanza di porre un’adeguata attenzione alla problematica dell’analisi dei fabbisogni formativi e all’orientamento, e quindi alla figura dell’orientatore, inteso come facilitatore in un percorso di indirizzo in cui un soggetto è aiutato nella conoscenza di sé stesso, delle proprie capacità e dei propri limiti, per affrontare al meglio scelte consapevoli e acquisire l’abilità di adattarsi in modo adeguato ad ogni situazione o contesto, professionale e non, riconoscendo nella propria identità un ruolo nella società.
 
Da qui la proposta progettuale per la creazione di un corso di formazione per orientatori (nel nostro caso di natura volontaria) didattico-professionali, idea validata dai risultati ricavati dalla Ricerca ISFOL del 2009 nell’ambito del Rapporto Nazionale sull’Orientamento, che testimoniano una scarsa presenza di tale figura professionale nella cultura del territorio barese, soprattutto nel settore della disabilità.
 
Le azioni didattiche attuate nel corso delle lezioni saranno le seguenti:
1. Accoglienza, introduzione all’attività progettuale, e seguente dibattito aperto sulle riflessioni: “il senso della gratuità”; “modelli organizzativi: informazione, formazione e ruolo dei partner”;
2. Formazione della classe, analisi dei fabbisogni formativi, informazione e orientamento;
3. Attività progettuali in moduli;
4. Valutazioni finali e considerazioni.
 
Il corso prevede un’ articolazione di attività progettuali teorico/pratiche suddivise in moduli aventi le seguenti macrotematiche:
 
LE STRATEGIE DEL CONSULENTE:
2. educere l’ esplicitazione di motivazioni, attitudini e capacità, verso la conoscenza di sè stessi, abilitando alla scelta e codifica di indicatori comportamentali;
3. sviluppare le strategie del farsi conoscere attraverso il curriculum vitae e altri canali e facilitare il mettersi alla prova con tecniche e strumenti per affrontare colloqui di selezione;
4. indirizzare verso l'identificazione di un obiettivo professionale e migliorare l'impiegabilità individuale favorendo la costruzione di dizionari di competenze trasversali;
5. supportare la conoscenza dei meccanismi del mercato del lavoro in termini di necessità ed opportunità e incentivare le tecniche di ricerca attiva del lavoro.
6. prospettare le reali possibilità d’istruzione e e formazione professionale accessibile ai disabili visivi;
 
Lo sviluppo delle attività progettuali appena descritte sarà di tipo:
• interrogativo
• partecipativo
• riflessivo
 
Le date degli incontri formativi saranno definite con maggiore precisione a seguito dell’approvazione del progetto e tenendo presente le disponibilità dei docenti e dei tutor, nonché dei corsisti volontari.
 
I docenti saranno selezionati per la loro competenza specifica sulle metodiche e tecniche dell’orientamento professionale.
 
Il corso sarà realizzato in partnership con enti e associazioni preposti alla tutela del non vedente, i quali provvederanno a curare aspetti specifici del percorso formativo in modo che possa dare i risultati migliori.
 
Sarà attivata la pubblicizzazione dell’iniziativa che consenta la partecipazione anche di persone non iscritte all’U.N.I.Vo.C.. La responsabilità della gestione del Corso sarà affidata ai dirigenti dell’U.N.I.Vo.C.. Tutta l’attività sarà documentata per permettere una verifica critica di quanto realizzato e consentirne, eventualmente, la riproposizione in altri contesti.
 
Al termine del Corso la Sezione Provinciale di Bari dell’U.N.I.Vo.C. rilascerà ai partecipanti del corso l’attestato di partecipazione, firmato dal Legale Rappresentante dell’Ente.
 
Nell’attestato di cui trattasi saranno riportati gli estremi del documento istitutivo dell’iniziativa, il tema del Corso ed il numero delle ore di formazione effettivamente svolte dal volontario.
 
Il numero massimo di assenze consentito, per il regolare rilascio dell’attestato di frequenza, non dovrà superare il 30% delle ore di lezione, in conformità con quanto previsto dalle disposizioni dell’UNIONE EUROPEA, in materia di Corsi di Formazione Professionale e di Aggiornamento.

Progetto promosso dal Centro di Servizio al Volontariato "San Nicola" – Bando Progetti di Formazione Anno 2012